Leggi tutte le newsAPPROFONDIMENTI25 Novembre 2011 - 14:09
Messa in soffitta la delusione per l’eliminazione dalla coppa Italia, subita per mano della Lazio, la Primavera del Palermo si rituffa in clima campionato, dove è reduce da ben cinque vittorie consecutive. A tentare di ostacolare l’inarrestabile marcia dei baby rosa, al terzo posto solitario in classifica, sarà l’Ascoli di Domenico Steallone che ha ereditato la guida tecnica della squadra da una ventina di giorni.. I marchigiani, però, dopo un inizio di campionato al di sopra delle aspettative, stanno vivendo un periodo poco redditizio sotto il profilo dei risultati: nelle ultime quattro sfide, infatti, i bianconeri hanno racimolato appena un punto.
Contattato dalla redazione di Reterete24, il tecnico ascolano Stallone ha espresso le sue considerazioni sul match in programma domani pomeriggio (14:30) al Cus di via Altofonte.
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Mister, la trasferta di Palermo, sulla carta, si presenta quasi come una montagna insormontabile. Quello siciliano è un gruppo che quest’anno punta decisamente alla zona play-off, e i risultati legittimano tale ambizione; per l’Ascoli, invece, il momento non è dei migliori nonostante il buon avvio di stagione.
"Meno di un mese fa i miei ragazzi hanno vissuto un avvicendamento in panchina che, nel bene o nel male, avrebbe dovuto smuovere qualcosa. Sicuramente le prime due partite sono state abbastanza deludenti sotto il profilo del risultato: ma la forza impressionante della Roma la conosciamo tutti, ci può anche stare un passivo del genere (2-7, ndc) con loro, considerando che in questo campionato hanno fatto 6 reti al Napoli e 7 al Lecce. Ma, nonostante non siamo usciti sconfitti dal campo, è stata l’ultima sfida con la Juve Stabia a lasciarmi un pizzico d’amaro in bocca perché con maggiore concretezza avremmo portato a casa un risultato che meritavamo ampiamente. In vista di Palermo, comunque, i ragazzi sono molto concentrati perché sanno benissimo la portata dell'avversaria che andranno ad affrontare. Voglio sottolineare che, aldilà del risultato, deve essere la prestazione il vero obiettivo da perseguire. Ragioniamo sempre partita dopo partita, in funzione del miglioramento dei singoli".
Guardando la rosa ascolana, tra l’altro, salta subito all’occhio che siete, se non la prima, fra le squadre più giovani del girone.
"Sì, per l’esattezza la seconda squadra più giovane. Questa è una scelta che portiamo avanti. L'Ascoli ha intrapreso un progetto sullo stile Barcellona. Stiamo, infatti, cercando di dare al nostro settore giovanile un'impronta di possesso palla, velocità, rapidità e passaggi rasoterra. Ci stiamo provando anche in Primavera ma, per ovvie ragioni anagrafiche, il lavoro importante è stato iniziato alla base del Settore Giovanile. Per la Primavera, puntiamo a far maturare i ragazzi per renderli utili alla causa della prima squadra in un futuro non molto lontano".
Per il Palermo, invece, da quest’anno, la crescita dei ragazzi cammina di pari passo con il perseguimento di un obiettivo importante come la poule-scudetto. Che idea si è fatto sulla squadra di Capodicasa e Beggi?
"Come detto inizialmente, siamo consapevoli che di fronte ci troveremo una squadra di assoluto valore, che sta volando sulle ali dell’entusiasmo. Del resto, per il Palermo, parlano chiaro i risultati. Come sempre, sarà molto difficile ottenere un piazzamento fra i primi due posti perché Lazio e Roma sembrano davvero di un altro pianeta, ma se il Palermo continua a inanellare risultati su risultati, come sta facendo, potrebbe anche insidiare almeno una delle due. In ogni caso, per i rosa, centrare i play-off sarà quasi una formalità vista la qualità dell’organico che possiedono".
Salvatore Bavari