Leggi tutte le newsAPPROFONDIMENTI25 Novembre 2011 - 19:22
Il Renzo Barbera si prepara ad accogliere la Fiorentina. Una sfida, quella tra il Palermo e la squadra viola, che ogni anno regala spettacolo ed emozioni ai tifosi delle rispettive squadre. In più, quest’anno ci sarà il ritorno di Delio Rossi nel suo vecchio stadio. Un elemento che aggiunge un pizzico di pepe al confronto in programma domenica pomeriggio. "Non so per quale motivo, ma negli ultimi anni c'è sempre stata una grande rivalità tra Palermo e Fiorentina - ha dichiarato uno dei doppi ex della partita, Fabio Liverani, ai microfoni di reterete24.it -, probabilmente perché con l'avvento di Zamparini e Della Valle sono diventate due delle squadre più accreditate a dar fastidio alle cosiddette "grandi" per l'ipotetico quarto posto. Rossi? Credo che domenica pomeriggio ci sarà una bellissima accoglienza per lui, ed è giusto così - ha continuato -. La cosa più bella da fare è applaudire giocatori o allenatori che fanno ritorno dove hanno lasciato ottimi ricordi, indipendentemente dalle scelte che sono state fatte. Specialmente se tra le parti c'è sempre stato rispetto".
Leone in casa, agnellino in trasferta. Il Palermo, imbattuto finora tra le mura amiche, non è ancora riuscito a imporsi lontano dal Barbera. Un andamento che però preoccupa fino a un certo punto Liverani: "Penso che il Palermo in casa abbia fatto benissimo, mentre in trasferta ha fatto molto poco. E' anche vero che le squadre "medio-alte" fanno fatica, nessuna ha un rendimento costante. La classifica dei rosa è più che rispettabile, e sulla carta sta andando oltre le previsioni. Punti di forza e punti deboli dei rosa? Il Palermo è una squadra abbastanza compatta – precisato l’ex centrocampista -. Il punto di forza è lo zoccolo duro, rappresentato dai giocatori presenti anche gli anni scorsi. Davanti i rosa hanno un potenziale molto importante, quando gli attaccanti sono al 100%. L'acquisto che ha fatto fare il salto di qualità è stato Matias Silvestre, che ha portato qualità nel pacchetto arretrato. Si tratta davvero di un grande acquisto da parte del presidente Zamparini". Per quanto riguarda la Fiorentina, poi, Liverani individua i Jovetic e Gilardino principali indiziati a dare parecchi grattacapi alla retroguardia palermitana: "Saranno loro due i pericoli maggiori, anche se Cerci, Vargas e Montolivo sono elementi che giocano in Serie A da diversi anni, e spesso lo hanno fatto da protagonisti. I viola hanno sia qualità che esperienza. Al massimo delle proprie potenzialità, credo che la Fiorentina, insieme a Palermo, Udinese e qualche altra formazione, possano giocarsi l'accesso in Europa League. Per chi tiferò? Per nessuna delle due, perché ho grandissimo rispetto per entrambe le società. Spero vinca la squadra migliore. Io guarderò la sfida comodamente da spettatore...".
L’ex giocatore di Palermo, Lazio e Fiorentina ha espresso un parere anche sulla vicenda-Sogliano, che ricalca in parte quella relativa a Walter Sabatini, anche lui dimessosi dal ruolo di ds a causa dei continui contrasti col presidente Maurizio Zamparini: "Il caso Sogliano è un po' diverso da quello riguardante Walter Sabatini. Quest'ultimo è stato al Palermo due anni e mezzo, resistendo fin quando ha potuto, ma alla fine forse non ha avuto più la forza di contrastare il presidente. Con Sogliano credo che non sia stata la giusta comprensione fin dall'inizio. Al presidente Zamparini si può dire tutto, ma non si può mettere in discussione la sua "trasparenza". Chi sceglie Palermo sa benissimo le idee e i comportamenti del presidente. Ovviamente la vicenda dispiace, perché non fa bene alla squadra – ha precisato -, ma ripeto: chi va a Palermo sa cosa trova".
Un piccolo pensiero di Liverani è andato anche alla sua nuova esperienza da allenatore. L’ex rosa, infatti, è alla guida degli Allievi Regionali B del Genoa. "Allenare i ragazzi è un'esperienza molto bella e positiva – ha ammesso -. D'altronde diventare allenatore era il mio sogno, e per fortuna ho avuto l'opportunità di esserlo fin da subito. Per questo ringrazio il presidente Preziosi e il Genoa. E' iniziata quest'avventura, e vedremo dove porterà...".
Danilo Ciulla