Leggi tutte le newsAPPROFONDIMENTI01 Dicembre 2011 - 15:00
Sulle ali dell'entusiasmo per le sei vittorie consecutive, la Primavera del Palermo si prepara alla trasferta di Crotone dove - sabato 3 dicembre - proverà a raccogliere la settima perla da aggiungere alla magica sestina vincente. Sulla carta, l'impresa non si presenta nemmeno tanto proibitiva: se il Palermo si trova a un tiro di schioppo dalla vetta, i calabresi, infatti, latitano sul fondo della classifica con appena sei punti conquistati in undici match.
In vista dell'incontro valevole per la 12esima giornata del campionato Primavera "Trofeo G.Facchetti", la redazione di reterete24.it, ha raccolto le impressioni del tecnico rossoblu, Giuseppe Galluzzo.
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Mister, per il suo Crotone ultimo posto in classifica e quattro sconfitte consecutive. Il calendario, però, non vi aiuta visto che sabato riceverete la visita di una squadra in gran forma come il Palermo. Con quale spirito arrivate alla sfida con i siciliani e come pensate di arginare la loro forza?
"Affronteremo la partita con lo spirito giusto. Con lo spirito di una squadra che sta migliorando, penso ad esempio alla sfida di sabato scorso con il Lecce dove abbiamo perso immeritatamente. Siamo comunque consapevoli di giocare leggermente sotto età, visto che anche sabato avevamo in campo ben otto ’94 e chiaramente ne paghiamo le conseguenze sotto l’aspetto fisico e dell’esperienza: da questo punto di vista, due anni di differenza, in questa categoria, si fanno sentire molto. Per quanto riguarda il Palermo, l’abbiamo già affrontato in questa stagione in coppa Italia, io, però, adesso non so se giocherà con la stessa formazione. Ma in ogni caso sappiamo che dispone di giocatori più esperti rispetto ai nostri e siamo consapevoli della loro forza. Noi metteremo in campo il massimo dell’impegno e il massimo della voglia, poi, come sempre, sarà il campo a dare il suo verdetto. Di una cosa possiamo starne certi: la vittoria dovranno sudarsela".
In una categoria come quella Primavera la crescita dei giovani è il principale obiettivo, con i risultati che inevitabilmente passano in secondo piano. Volendo, però, analizzare i soli sei punti conquistati in undici gare, cosa è mancato nei suoi ragazzi in questo inizio di stagione?
"Come detto, paghiamo molto l’inesperienza e il fisico di tanti ’94. Però, mi preme anche sottolineare come la nostra classifica sia un po’ bugiarda. Abbiamo solo sei punti ma basta pensare alla partita con la Nocerina dove abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio per 3-0, e alla fine abbiamo perso 5-3: è stato un incredibile suicidio da parte nostra. Ci mancano, poi, almeno due punti col Gubbio visto che li abbiamo presi a pallonate dall’inizio alla fine. Insomma, a conti fatti, in classifica dovremmo avere 12 punti: non saremmo ultimi e per noi ci sarebbero sicuramente altri giudizi".
Tornando al Palermo, che avete già avuto modo di affrontare in stagione, quale elemento l’ha maggiormente impressionata? A suo avviso, i rosanero possono essere il terzo incomodo nella lotta per i primi due posti, da anni monopolio delle romane?
"Questo dipende esclusivamente da loro, se sapranno mantenere costanza e avere le stesse motivazioni fino al termine della stagione. Storicamente il Palermo ha una buonissima tradizione con il settore giovanile, con la Primavera in particolare dato che di recente ha anche vinto lo scudetto. I loro giocatori non li scopro di certo io, sono praticamente tutti importanti, esperti, e nel giro delle rispettive nazionali".
Salvatore Bavari
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