Leggi tutte le newsAPPROFONDIMENTI09 Dicembre 2011 - 13:00
Tre punti per continuare a confermare gli ottimi risultati in casa e restare aggrappato al treno per l’Europa; tre punti per rimettersi in carreggiata e uscire dalla bagarre per la retrocessione. Sono questi gli obiettivi di Palermo e Cesena, che domani sera si sfideranno allo stadio “Renzo Barbera” nel match valido per la 15esima giornata del campionato di Serie A. Uno dei personaggi legati a doppio filo ad ambedue le realtà, Alberto Fontana, ha espresso le sue considerazioni sulla sfida ai microfoni di reterete24.it: “Il Palermo in casa è tremendo e ha un tabellino di marcia impressionante. Il Cesena però è cresciuto molto, è rientrato nella dimensione di sua competenza, cioè la lotta per la salvezza. I romagnoli stanno molto meglio e hanno giocatori comunque importanti, anche se i rosa sono nettamente favoriti".
Spietato tra le mura amiche, timoroso in trasferta. Il Palermo non è ancora riuscito a vincere - e segnare - lontano dal capoluogo siciliano, dove invece è un vero e proprio rullo compressore. "Credo che il Palermo stia facendo meglio di quanto ci si sarebbe potuto aspettare, considerando la rosa a disposizione - ha precisato Fontana -. Sono stati ceduti tanti giocatori, ci sono stati moltissimi cambiamenti. Vanno dati i giusti meriti a Devis Mangia perché è stato in grado di trovare subito i giusti meccanismi in un ingranaggio che era tutt'altro che rodato. Il "Barbera" e l'affetto dei tifosi danno le certezze che servono ad una squadra nuova. Probabilmente servirebbe solo qualche risultato lontano da Palermo, perché solo grazie ai risultati arrivano le certezze. Questione di mentalità? Assolutamente no - ha continuato -. Il Palermo in casa si trova a propria agio. In trasferta ha bisogno di trovare un po' più di affiatamento".
Il Cesena, dall'arrivo in panchina di Daniele Arrigoni, ha ritrovato entusiasmo e gioco. Elementi che rendono la squadra romagnola un'avversaria tutt'altro che facile per i rosa: "Il Cesena sta facendo passi avanti importanti. Il problema è che forse fin dall'inizio si pensava che la squadra romagnola potesse disputare un campionato diverso da quello visto finora, nel quale si poteva puntare a qualcosa in più. La realtà è che il Cesena deve pensare a salvarsi. Arrigoni è stato molto bravo - ha evidenziato Fontana -: ha resettato tutto, ci sono giocatori molti importanti che si sono immedesimati nella situazione. E' una squadra che in questo momento può dare fastidio. Pronostico per domani? Non ne faccio. Purtroppo il Cesena non ha il giocatore più importante, cioè Francesco Antonioli (per squalifica, ndc). Magari non si può parlare di assenza decisiva, ma lui è un giocatore fondamentale sia in campo che fuori, perché ha carisma ed è in grado di dare tranquillità a tutti. Il Palermo invece ha un attacco "pungente" e può contare su uomini molto importanti".
Da grande ex portiere, Fontana ha voluto esternare la sua opinione sulla “maledizione” che colpisce da qualche anno i guarda pali palermitani. Dopo l'addio di Sirigu - criticato più volte per alcune sue incertezze -, l'arrivo del greco Alexandros Tzorvas non ha risolto i problemi riscontrati in un ruolo delicatissimo, tanto che nelle ultime partite Devis Mangia ha dovuto "rispolverare" - con ottimi risultati, finora - l'eterno numero 12, Francesco Benussi. "Credo che l'addio di Sirigu fosse scontato, perché penso che si fosse arrivati al capolinea – ha dichiarato Fontana -. Ha accettato un'offerta importante da parte una grande squadra, e quando si rompe un meccanismo nel calcio si arriva facilmente a una divisione. Per quanto riguarda Tzorvas, bisogna dire che il campionato italiano è molto difficile, completamente diverso da quello al quale era abituato. E' difficile che al primo anno si riesca ad esprimersi al 100%. Benussi invece è una certezza, è normale che data la conoscenza della lingua e altri aspetti, indispensabili quando si gioca in quel ruolo, attualmente si possa puntare su di lui. Se mi aspetto comunque l'arrivo di un portiere nella prossima sessione di mercato? Non mi addentro in certi discorsi – ha concluso -. Credo che in questo momento Benussi dia più garanzie, altrimenti non giocherebbe. Bisogna pensare sempre al presente".
Danilo Ciulla
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