Leggi tutte le newsAPPROFONDIMENTI26 Gennaio 2012 - 20:07
Scontro al vertice nel girone C del campionato Primavera-Trofeo "G.Facchetti". Sabato 28 gennaio, al Cus di via Altofonte, il Palermo, terzo in classifica, ospiterà la capolista Roma di De Rossi ancora imbattuta. Per la squadra di Beggi e Capodicasa, dunque, altro esame di maturità dopo quello non superato con la Lazio, altra big del girone.
Di questo e altro, noi di reterete24.it, abbiamo parlato con il tecnico giallorosso Alberto De Rossi, padre di Daniele, celebre centrocampista della Roma e della Nazionale.
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Mister, sabato il calendario metterà di fronte Palermo e Roma, terza contro prima in classifica, distanziate da cinque punti. Si può parlare di scontro diretto?
"Certamente, come no? D'altronde, che sarà uno scontro diretto, lo dice anche la classifica. Sabato si affronteranno due ottime squadre e due ottimi settori giovanili. Con gli amici di Palermo verrà fuori una bellissima partita, ci sarà da divertirsi".
Il Palermo è l'unica squadra del girone, insieme a Juve Stabia e Lazio, ad essere riuscito nell'impresa di rallentare la vostra cavalcata trionfale. Che ricordi ha del match d'andata?
"Lo ricordo perfettamente, anche perchè l'ho rivisto in questi giorni per studiare il Palermo. E' stata una partita dai due volti. Noi disputammo un gran primo tempo, andammo in vantaggio ma poi mancammo diverse occasioni da gol. Nella ripresa, avremmo dovuto coprire meglio il campo e il Palermo pareggiò grazie a una gran giocata di Bollino. I rosa rimasero in partita fino alla fine e noi fummo troppo fallosi nel far girare il pallone. Il pareggio alla fine rispecchiò l'andamento della gara: un tempo ciascuno".
Nel corso del campionato, il Palermo è stato in grado di mettere in fila otto vittorie consecutive, salvo poi fallire con la Lazio in quella che poteva essere considerata come una sorta di prova del 9. Dopo quella batosta, la squadra di Beggi esce ridimensionata in ottica scudetto?
"Assolutamente no. Sono incidenti di percorso che possono capitare, specie quando si lavora con i giovani. Magari quel giorno, tutti i ragazzi della Lazio erano al 100% e quelli del Palermo erano un pò sotto tono, e quindi poi vengono a verificarsi delle situazioni che non rispecchiano affatto la realtà. Anche noi, per esempio, quest'anno abbiamo vinto partite in goleada, ma poi, proprio quelle squadre che la subirono, dal turno successivo si ripresero: a dimostrazione che una giornata storta capita a tutti".
Ricordiamo che già nella passata stagione lei aveva speso parole importanti per le qualità del Palermo, nonostante non fu un anno eccezionale sotto il profilo dei risultati. Quest'anno, i rosa hanno praticamente cambiato pelle. Conosce qualche elemento della squadra, è rimasto favorevolmente colpito da qualcuno?
"I calciatori del Palermo sono tutti di livello, quindi li conosco molto bene. In particolare, mi ricordo di Micai e Barberis, l'anno scorso al Varese, per averli incontrati nella finale per lo scudetto. Poi ci sono anche i vari Prestia, Di Chiara, Vassallo, Zerbo e Bollino che si sta ponendo all'attenzione di tutti. Aldilà dei giocatori di qualità, è tutto il settore giovanile palermitano che funziona molto bene. E da anni i risultati sono evidenti".
Guardando in casa vostra, invece, a Palermo avrà tutto il gruppo a disposizione?
"Si, per fortuna i ragazzi stanno tutti bene e non avremo problemi di formazione. Dovrò soltanto attendere di sapere se potrò contare anche su quei ragazzi che di solito fanno la spola con la prima squadra".
Salvatore Bavari
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