Leggi tutte le newsPRIMO PIANO05 Febbraio 2012 - 18:14
Vola il Palermo trascinato dai gemelli del gol Miccoli e Budan. Al "Barbera", i rosa superano 2-1 un'Atalanta mai doma, nonostante l'inferiorità numerica causata dall'espulsione del portiere Consigli. Decidono le reti del capitano (su rigore) e dell'ariete croato; per i nerazzurri, a segno Moralez. Di seguito tutti i commenti dei protagonisti in campo.
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Donati a Sky Sport: "Tre vittorie e un pareggio è un momento d'oro, stiamo andando bene, e non è facile visto che stiamo giocando ogni tre giorni: dobbiamo continuare così. Abbiamo preso un po' d'autostima, quando sono arrivato io c'era un po' di tristezza, ma qui ci sono ottimi giocatori, dobbiamo avere consapevolezza dei nostri mezzi e alzare l'asticella, se continuamo così possiamo andar meglio. Adesso dobbiamo migliorare anche fuori casa e sono convinto che presto ci sbloccheremo e riusciremo a vincere anche in trasferta".
Zahavi a Radio Radio Palermo: "Abbiamo vinto una partita non semplice. Nel finale siamo andati un pò in sofferenza ma l'importante è aver realizzato un gol in più e aver portato a casa il risultato. 10 punti in quattro partite? Si, siamo davvero soddisfatti di questo. Sarebbe fantastisco proseguire con questa media. A Cagliari non sarà partita semplice, ma se siamo riusciti a ottenere un risultato positivo a Milano con l'Inter perchè non dovremmo riuscirci anche in Sardegna?"
Pisano a Radio Radio Palermo: "Sono stato fermo 45 giorni, ma mi sono allenato con continuità e ho ritrovato la forma fisica. Fisicamente, infatti, ho tenuto i 90' nonostante il campo pesante. Sono soddisfatto per la prestazione e per il risultato che ci ha consentito di proseguire nella nostra striscia positiva. Nel finale ci siamo complicati la vita. E' stata dura perchè loro non hanno giocato mercoledi e noi venivamo dalla battaglia di Milano. Budan e Micoli? Speriamo che continuino cosi. Cagliari? Dobbiamo mantenere la solita attenzione e mettere intensità. Andremo li per giocarcela"
Barreto a Radio Radio Palermo: "Una vittoria che ci aiuta tanto in classifica. Sono contento per la prestazione della squadra. La vittoria è stata sofferta, eravamo un pò stanchi, potevamo sicuramente gestirla meglio però l'importante è aver portato a casa i tre punti. Adesso dobbiamo continuare a lavorare bene. L'incitamento dei tifosi? Li ringrazio, mi sono stati vicini. La trasferta di Cagliari? Sarà dura, sia sotto l'aspetto fisico che tattico ma noi vogliamo continuare a crescere".
Colantuono in conferenza stampa: "Ce l'abbiamo messa tutta, non era facile fronteggiare al Barbera questo Palermo, in inferiorità numerica per gran parte della partita. Devo fare i complimenti ai ragazzi che non hanno mai mollato e fino alla fine siamo rimasti in partita. L'espulsione di Consigli? Anche l'Atalanta, in un'occasione antecedente il fallo da ultimo uomo, ha subito un grave fallo su Peluso non sanzionato. Come ho già detto non era facile reagire dopo lo svantaggio e il rosso di Consigli. Brighi? Avevo bisogno di un giocatore che sapesse gestire al meglio la situazione a centrocampo, per via dell'inferiorità numerica. Non ho tolto Moralez, perchè mi stava convincendo sull'esterno".
Colantuono a Sky Sport: "É la caratteristica di questa squadra provarci fino alla fine nonostante l'inferiorità numerica e non era facile contro una squadra che fa della fase offensiva la sua arma migliore. Mi è molto piaciuto lo spirito, in 11 contro 11 il Palermo non aveva creato molto e anzi c'era un intervento su Peluso che mi ha lasciato qualche dubbio ed eravamo ancora sulo 0-0. Dopo l'espulsione l'inerzia della gara è cambiata e il Palermo ha preso il sopravvento. La mia espulsione? Con Brighi solo un piccolo equivoco che abbiamo subito chiarito dopo. Ho cambiato qualcosa nel secondo tempo avvicinando Moralez per mettere in difficoltà il Palermo. Nei primi 25 minuti quando c'era equilibrio dovevamo fare di puù sulle fasce, e infatti da un nostro errore da lì è nata l'azione del rigore di Miccoli. Moralez non mi è dispiaciuto nemmeno sulla fascia, ma è chiaro che vicino alla porta si fa vedere di più. In parità numerica ripeto abbiamo fatto bene e l'espulsione che ha cambiato tutto. Denis? non parlo degli assenti, ma faccio i complimenti ai ragazzi che hanno fatto un'ottima gara".
Mutti a Sky Sport: "Condivido il fatto che l'espulsione ci ha agevolato, perchè l'Atalanta è una squadra molto forte e organizzata, É chiaro che avevamo di fronte una formazione molto forte anche da punto di vista caratteriale, potevamo chiuderla prima, ma la nostra disattenzione difensiva ha tenuto aperta la partita sino alla fine. Siamo stati anche sfortunati, con un palo una traversa e un gol annullato, dobbiamo stare attenti, abbiamo sofferto troppo negli ultimi 20 minuti. Miccoli è un valore aggiunto come pochi, si sta allenando con grande sacrificio ma se vicino a lui c'è gente che corre dà il meglio. Viviano e Donati sono due giocatori di esperienza e carisma che ci stanno dando tanto, e sicuramente il loro apporto migliorerà ancora di più. Se sto imparando l'arabo? Faccio fatica a parlare in italiano...dove arriveremo? Adesso siamo più tranquilli, il nostro obiettivo è fare 40 punti e poi si vedrà, dobbiamo stare con in piedi per terra, recuperare uomini, e lavorare, senza fare voli pindarici e illudere i tifosi".
Mutti in conferenza stampa: "E' normale che nel calcio si soffra. L'importante è ottenere il risultato e noi l'abbiamo meritato sul campo, per quello che abbiamo proposto e per quel pizzico di sfortuna che abbiamo avuto. Nel calcio spesso succede che degli episodi possano ribaltare una situazione che tieni saldamente in pugno. Siamo stati bravi a sopportare anche una certa stanchezza fisica, perchè il campo è diventato pesante. Per noi è una vittoria molto importante che ci da quella spinta per portare al sicuro questo campionato il più in fretta possibile. L'esclusione di Ilicic? Non per forza si devono trovare delle attenuanti per delle scelte. Oggi c'era la possibiliità che giocasse Ilicic cosi come Zahavi. Ho scelto Zahavi perchè partecipa di più alla manovra. Si mantiene più vicino alle due punte a centrocampo. In particolare, oggi, vista l'abilità dell'Atalanta nel gioco sugli esterni, eravamo costretti a far uscire sistematicamente uno dei nostri centrocampisti e avendo loro in mezzo al campo uno con la qualità di Cigarini avevamo bisogno di qualcuno che lo andava a contrastare. E' stata quindi solo una scelta tecnica. L'importante è che ci sia la possibilità di mettere in campo dei giocatori in grado di saper leggere certe stuazioni tattiche. Obiettivo salvezza o Europa League? Qualche domenica fa eravamo in un mare di guai. I risultati ci hanno riportato tranquillità e questa tranquillità dobbiamo difenderla. Oggi abbiamo battuto una squadra del nostro livello, e questo ci deve dare una conferma di ciò che stiamo facendo. Dobbiamo capire però che per un episodio non possiamo mettere in discussione una gara che avevamo in pugno. In questo momento facciamo fatica a gestire il risultato per cui dobbiamo lavorare su questo. In ogni caso preferisco sempre una squadra che ha voglia di proporsi e giocarsi la partita. Speriamo che durino questa intensità e questo entusiasmo".
Miccoli a Sky Sport: "Auguro a Nocerino di continuare così perchè oltre ad essere un grande calciatore è una persona vera e lui sa che la penso così. Gliel'ho sempre detto quando era a Palermo. Io sto bene anche perchè mi sto allenando con continuità. Non facevo tre partite in sette giorni ormai da molto tempo. Record di gol? Scontato dedicarlo ai tifosi. E' sempre emozionante scendere in campo al "Barbera". Dedico tutto ai supporters rosanero, alla società e alla mia famiglia. Se arriverà lo scudetto in tre anni? Non lo so, io posso solo augurare tutto il bene al Palermo. Però, dopo cinque anni trascorsi qui, spererei di non andare via proprio sul più bello".
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